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Tanti sono i viaggi che possibile fare con Gianni Rodari. Uno quello che segue gli altri fateli voi... Da qualche centinaio di anni i pedagogisti vanno ripetendo che come non si pu ordinare a un albero di fiorire se non la sua stagione se non sono state create le condizioni adatte cos non si pu ottenere alcunch dai bambini per la strada larga dell'obbligo ma bisogna per forza cercare strade meno agevoli sentieri meno comodi. Ma i pedagogisti predicano e il mondo va per la sua strada. Il disprezzo per la teoria antico quanto il proverbio secondo il quale " val pi la pratica della grammatica". (Gianni Rodari "Libri di oggi per ragazzi di oggi" Conferenza tenuta a Napoli presso il Circolo della Stampa il 18 maggio 1967 ed. Il Melangolo 2000) Se ancora Favoloso Gianni prende di testa se resta nel cuore se ancora evoca scenari di torte nel cielo e di giochi di parole con il prefisso arbitrario allora vuol dire che certe antiche fatiche di biblioteche e scuole sono ben pagate. Anche se si riscuoter nel futuro perch la grammatica ha tempi lunghi e fiato da maratoneta mentre la pratica praticona avr pure il suo fulgido lampo a cielo aperto ma si spegner di un fiato corto corto...raggiungendo l'opposto dei buoni propositi . Ci sono tante maniere d'insegnare a leggere dopo il tramonto (tardivo) dell'antico e crudele : B e A BA C e A CA.... ma ci sono anche molte maniere di far odiare i libri ai ragazzi...." 1) Presentare il libro come un alternativa alla tv. 2) Presentare il libro come un alternativa al fumetto. 3) Dire ai bambini di oggi che i bambini di una volta leggevano di pi . 4) Ritenere che i bambini abbiano troppe distrazioni. 5) Dare la colpa ai bambini se non amano la lettura. 6) Trasformare il libro in uno strumento di tortura. 7) Rifiutarsi di leggere al bambino. 8) Non offrire una scelta sufficiente. 9) Ordinare di leggere. pi in generale non c' una presa di coscienza collettiva della societ adulta nei confronti della societ adulta nei confronti della societ infantile... (G. Rodari "Libri d'oggi per ragazzi di oggi" Conferenza tenuta a Napoli presso il Circolo della Stampa il 18 maggio 1967) Il bambino sempre un protagonista senza enfasi predicatoria e senza retorica. Chiss quante volte li avr osservati viene da pensare. Non lo sappiamo ma certo il suo Pioniere era un luogo di incontro di scritture dove Rodari sperimentava una relazione alla pari che poi nella Grammatica della Fantasia sar ancora pi esplicita. "C'era una volta un bambino che si chiamava Carletto. Come me Come te. Ero io Si eri tu. Che cosa facevo Adesso te lo racconto. In questo dialogo classico tra madre e figlio c' la prima spiegazione di quel bellissimo imperfetto che i bambini usano per cominciare un gioco: - io ero la guardia e tu scappavi. - Tu gridavi.... E' come un siparietto che si apre all'inizio dello spettacolo. Secondo me nasce dritto dritto dall'imperfetto con cui cominciano le fiabe: C'era una volta.... .... Ma le mamme ne approfittano a scopo didattico ..... Carletto era un bambino che rovesciava il sale ...che non voleva mangiare il latte ...che non voleva addormentarsi... . Tra occhi curiosi e facce da diaboliche carognette si inala la narrazione fino ad evocare tra le pieghe dei pensieri luoghi nei quali Rodari sembra essere gi stato nei quali ci fa dare una sbirciata per far salivare l'acquolina e dirci: ora continua tu. E' un peccato adoperare l'imperfetto delle fiabe e dei giochi a scopo predicatorio e intimidatorio. E' quasi come adoperare un orologio d'oro per fare buchi nella sabbia. Carletto era un grande viaggiatore faceva il giro del mondo vedeva la scimmia i leoni.... - E l'elefante lo vedevo - Anche l'elefante. - E le giraffe - Anche le giraffe. - E il somarello - Certamente. - E dopo Cos mi sembra molto meglio. Il gioco rende immensamente di pi se ce ne serviremo per mettere il bambino in situazioni piacevoli... So bene che il futuro non sar quasi mai bello come una fiaba. Bisogna che il bambino faccia provviste di ottimismo e di fiducia per sfidare la vita. E poi non trascuriamo il valore educativo dell'utopia. " Rodari ( Grammatica della Fantasia introduzione all'arte di inventare storie Ed. Einaudi 2001) Un valore educativo a cavallo tra realt immaginata e realt desiderata La scelta di Rodari di " mettersi al servizio" dell'infanzia risulta per pi aspetti rivoluzionaria ( il riferimento al periodo storico in cui Rodari esordisce come scrittore e poeta per l'infanzia) lo sul piano di contenuti visto che le sue filastrocche e storie sono abitate dai personaggi della realt di tutti i giorni ( pompieri portinaie bidelli ecc.) o da figure di fantasia ( l'omino di neve l'omino della pioggia l'omino dei sogni ecc.). Pino Boero Carmine De Luca : Letteratura per l'infanzia La lievit dei suoi scritti denuncia e ridicolizza con il peso di una scelta di valori chiara e trasparente senza nascondersi dietro le "oggettivit " dell'intellettuale: i problemi del lavoro della povert e dell'ingiustizia ma anche quelli della scuola dei genitori piano piano dilatati fino a quelli del mondo intero. E qui nel mondo intero non c' spazio per concedersi alla mielosit e alle sdolcinature di una lingua edulcorata perch nel mondo purch lo sai vedere si viene sempre promossi. C' una scuola grande come il mondo Ci insegnano maestri professori avvocati muratori televisori giornali il sole i temporali le stelle. Questa scuola il mondo intero Quanto grosso: apri gli occhi e anche tu sarai promosso. Rodari stato in tempi diversi etichettato poeta pedagogo giornalista narratore e molto altro. Temiamo che la concezione di " scrittura inventiva" come "formalizzazione al pi alto livello possibile di un discorso di tipo intellettuale" possa ritenersi fondata solo in riferimento ad una precisa fase storica della creativit artistica quelle in cui la tradizione ha operato una splendida quanto ultima cristallizzazione sublimazione autorappresentanza della sua differenza rispetto a forme di sapere nuove strutturata su altrettanto nuova forma di vita. A. Abruzzese: " Il nuovo immaginario" 1989. Ed ancora un intellettuale rivoluzionario per quanto atipico per quei tempi nel rivendicare comportamenti politici e valori schierati ed insieme nel tirarsi fuori da schemi ideologie e dogmi. Al tronco di una solida e sicura formazione politica di natura marxista va ad innestarsi una vivace ed intelligente attenzione alla cultura nuova che a partire dalla seconda met degli anni cinquanta fa conoscere in Italia i termini pi recenti della ricerca nel campo delle scienze linguistiche e della comunicazione di massa della psicologia e psicanalisi dell'antropologia. (Carmine De Luca Introduzione in G. Rodari) Resta famosa la polemica che lo contrappone a Nilde Jotti e dunque a Togliatti nel periodo in cui Rodari direttore del Pioniere periodico per ragazzi emanazione de "L'Unit ". Nel 1951 si discute alla camera una legge per la moralizzazione della stampa per ragazzi ed a questo riguardo che Nilde Jotti scrive su "Rinascita" un articolo dove viene contestata la legittimit e l'efficacia di una legge simile per attacca di petto la capacit educativa o culturale del " fumetto" accusandolo di distogliere dalla lettura. In questa occasione Rodari si risente: "- Su questo punto mi pare che la Jotti non abbia tenuto conto della realt di oggi qui in Italia e perci abbia fatto dell'Accademia"-... Alcuni punti che esprimono il suo pensiero sui fumetti - come mezzo di trattenimento o passatempo possono soddisfare pienamente solo menti culturalmente ancora povere (i bambini) o rimaste povere (perch tagliate fuori dalla cultura d alla scuola- non per colpa loro) - per un bambino fino a otto nove anni sono una lettura sufficientemente stimolante che impegna la loro immaginazione in misura notevole un ragazzo o un adulto dovrebbero essere in grado di apprezzare letture pi ricche cibi pi nutrienti operazioni mentali pi impegnative (se non sono non colpa loro) - i contenuti dei fumetti sono determinati dal carattere commerciale delle pubblicazioni che li diffondono i fumetti sono un grande "affare" che frutta miliardi sono una merce e tutto nei fumetti diventa "merce" (la fantasia l'avventura il sesso eccetera) - la lettura esclusiva intensa quasi morbosa dei fumetti porta secondo me le persone al disimpegno morale intellettuale politico sociale le rende succubi di una sottocultura antidemocratica le fa vittime della "mercificazione" - non si debbono proibire i fumetti nemmeno i peggiori - per i bambini e i ragazzi pu essere abbastanza divertente e utile fare essi stessi i loro fumetti: inventare le storie sceneggiarle disegnarle cos essi scoprirebbero le reali possibilit espressive del mezzo. ( tratto da M.Argilli: Gianni Rodari Una biografia Einaudi 1990) Ecco che il Rodari sconosciuto ai pi negli anni "cinquanta" conosce negli anni "60" una grande stagione creativa questa la stagione delle sue fiabe e romanzi dove maggiormente ha alimentato "il coraggio e di sognare in grande..."Filastrocca Corta e gaia l'abbaino non abbaia la botte pi grossa non un bottone la mela pi grossa non un melone ed il mulo pi piccino non sar mai un mulino. Da qui riflessioni pedagogiche con contaminazioni e viaggi da Piaget a Bruner a Novalis verso il riconoscimento del diritto alla creativit e al gioco trenta anni prima che tale diritto venisse riconosciuto dalla Convenzione ONU di New York. L'atteggiamento di Rodari verso l'infanzia si colloca a mezza strada tra "rispetto"-" il dovere di rispettare nel bambino il bambino"e "storicizzazione."- "un bambino di cinque anni del 1967 gi diverso da un bambino di cinque anni del 1965.-" Franco Cambi : Collodi De Amicis Rodari tre immagini d'infanzia ed. Dedalo 1985) "Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla sua superficie coinvolgendo nel loro moto a distanze diverse con diversi effetti la ninfea e la canna la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore ... Non diversamente una parola gettata nella mente a caso produce onde di superficie e di profondit provoca una serie infinita di reazioni a catena coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini analogie e ricordi significati e sogni..." (Grammatica della fantasia ed Einaudi 1977)
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